2009-11-17 ,
Condivisione in azienda: è il fattore vincente.
Sembra che il mondo dell'ICT ne sia ormai realmente convinto: il mondo è sempre più basato sull'analisi.
Tale affermazione non nasce ovviamente dal convincimento personale e dalla sola esperienza diretta; è la sintesi della percezione che le aziende hanno nella gestione quotidiana del proprio business. Infatti in molte organizzazioni,gli strumenti analitici si sono addirittura aggiudicati un ruolo decisivo, e stanno di fatto diventando il fattore principale per le strategie e il vantaggio competitivo.
Il fenomeno è sicuramente diventato più complesso nel momento in cui le quantità di dati da gestire e manipolare contemporaneamente al fine di "prendere decisioni" sono diventate sempre più variegate, molteplici Bill Hostmann, research director di Gartner,puntualizza che i dati sono fondamentali per la BI .spesso sono creati dall'organizzazione IT con un minimo (o addirittura nullo) coinvolgimento della parte business.
Di conseguenza, gli utenti all'interno di un'organizzazione spesso li percepiscono come un elemento di basso valore. "Sono troppi i dipartimenti IT che costruiscono le loro analisi basandosi sull'assunto che, una volta pronte, gli utenti ne vedranno automaticamente il beneficio".
Hostmann sostiene inoltre che:
"Le applicazioni di BI richiedono invece una comprensione chiara e intima del business stesso, ed è solo lavorando in tandem sulle problematiche di business e dell'IT che se ne realizza il vero valore".
Il problema quindi sembra spostarsi dal fatto puramente tecnologico alla qualità dei dati trattati, alla loro consistenza in relazione al business.
Hostmann, continua nella sua analisi individuando che molte aziende si focalizzano su altri elementi quali identificazione, estrazione e caricamento dei dati ma non sulla loro qualità. La necessità è di indirizzare le tematiche relative alla qualità dei dati e le imprese devono accettare che non si tratta solo di un problema dell'IT.
La letteratura sull'argomento BI è sicuramente ricca e variegata, illustri personaggi che operano in istituti di ricerca o in società di consulenza si sono sicuramente dilungati su tali argomentazioni riportando numerosi esempi di come il processo sopra evidenziato abbia trovato un'evoluzione nelle aziende coinvolte troppo però quando andiamo ad analizzare queste referenze abbiamo una crisi di identità: mai le citate aziende hanno dimensioni, fatturato o risorse simili alle nostre realtà italiana ove prevalgono numericamente le piccole-medie aziende.
Dobbiamo perciò dedurre che la BI sia uno strumento solo per le grandi aziende che operano su un mercato mondiale? Per fortuna non è così: tuttavia anche per noi valgono elementi base che l'esperienza vissuta dalla grandi strutture ci permette di capitalizzare.
Alcuni errori debbono e possono essere considerati nella costruzione di un progetto di BI.
Vediamoli in sintesi:
• il primo è stato detto: il problema non è solo dell'IT ma coinvolge l'azienda
• organizzare le analisi in modo che siano condivise: non demandare al foglio excell la gestione della decisione
• il successo di un progetto di BI non lo si assicura con
l'acquisto di un prodotto
• i progetti non possono essere statici ma devono evolvere così come evolve il business
• il tentativo di portare all'esterno il processo (outsourcing) deve sempre rispettare la regola d'oro che consiglia di evitare la tentazione di dare fuori tutto, esternalizzando invece solo ciò che non è una competenza core.
CED si propone con la professionalità ed esperienza maturata in 30 anni di attività
di affiancare le aziende in questo progetto ormai diventato indispensabile
per la gestione del business
soprattutto in questo periodo dove bisogna saper e poter decidere tempestivamente.